RECENSIONE DEL LIBRO DEL VESCOVO LUCCI | Diocesi di Trivento

Riflessioni

RECENSIONE DEL LIBRO DEL VESCOVO LUCCI

RECENSIONE DEL LIBRO DEL VESCOVO LUCCI Una piccola pubblicazione, di notevole interesse storico-religioso, di Don Erminio Gallo, Cancelliere Vescovile della Diocesi di Trivento e Dottore in Storia e Beni Culturali della Chiesa, ha visto finalmente la luce in questi giorni: si tratta di un piccolo saggio sulla figura del Beato Vescovo di Bovino Antonio Lucci, nato ad Agnone (IS) il 2 agosto 1682 e morto in fama di santità a Bovino il 25 luglio 1752, dichiarato venerabile da Pio IX il 13 giugno 1847 e Beato il 18 giugno 1989 da Giovanni Paolo II.

Un opera che completa, in maniera essenziale, divulgativa, sintetica ma con una serietà critico/scientifica eccellente, la conoscenza di questa figura ecclesiale troppo spesso mal conosciuta e dimenticata anche nel suo paese natale, che invece dovrebbe farsene vanto.

Il saggio di Don Erminio Gallo, “Il Beato Antonio Lucci e la sua opera di riforma”, Palladino Editore, esamina i tratti essenziali della vita del Vescovo, frate minore conventuale, professore, teologo, pastore, testimone autorevole della carità e della fedeltà al Vangelo e alla Chiesa nella chiesa del XVIII° secolo.

L’autore, basandosi sulle fonti archivistiche inedite e sulla bibliografia esistente di fonti edite e pubblicazioni, ne fa una lettura puntuale, precisa e storicamente ineccepibile, portando alla luce, pur nella sinteticità, chiarezza, e tipologia divulgativa dell’opera, i tratti inediti ed inesplorati soprattutto della sua essenza francescana autentica, della sua alta competenza e formazione teologica e dell’attività accademica - che gli valsero l’incarico di consultore del Santo uffizio e teologo del Concilio Lateranense del 1725 e lo videro impegnato nell’approfondimento teologico di analisi e contrasto dell’Illuminismo e Giansenismo - e della sua alta capacità di calarsi come Vescovo di Bovino in maniera sorprendente nel governo pastorale di una piccola realtà periferica e contadina, dimostrando doti non comuni di buon pastore vigile sul suo gregge.

Tra gli aspetti inediti del pastore, singolare è la devozione particolare dimostrata verso il fondatore di tale chiesa locale, San Marco di Ecana, dopo il rinvenimento delle reliquie nel corso del restauro della cattedrale, la sua grande attenzione a tutti gli avvenimenti sociali, politici e di cronaca del tempo, l’impegno e la cura per la riforma dell’istruzione pubblica e del seminario, per la vita del clero, per la catechesi e l’istruzione religiosa del popolo, nonché l’attenzione posta nelle visite pastorali.

Sorprendente, per l’epoca storica, è l’aspetto che Don Erminio Gallo porta con chiarezza alla luce del suo impegno di carità e amore del prossimo: lottatore incrollabile per la difesa dei diritti dei bisognosi, lotta contro l’ingiusta tassazione, messa a disposizione di tutte le risorse personali e non per i poveri, attenzione verso l’assistenza ai carcerati e le loro famiglie, creazione di un ufficio di collocamento e avviamento al lavoro “ante litteram” per i giovani disoccupati del tempo, interventi eccezionali in tempo di carestia, lotta senza quartiere all’usura, assistenza agli ammalati nell’epidemia di peste del 1743, il rifiuto assoluto della prepotenza e dei soprusi e la lotta senza quartiere contro questi. Una figura da far impallidire seriamente tutti i paladini odierni, spesso chiacchieroni e poco concreti, dei diritti dei poveri e degli emarginati.

Emerge, nel complesso, una figura riassumibile in una sola parola: coerenza. Coerenza tra il Vangelo studiato, approfondito, meditato e annunciato con la parola e il Vangelo vissuto, testimoniato, incarnato, messo in azione quotidianamente. Dire e fare, pensare e agire, grazie alla fede eroica, all’azione dello Spirito Santo, e alla volontà di lasciarsi afferrare totalmente dal Cristo da parte di Antonio Lucci, innamorato vero del Signore. Un monito per tutti gli uomini di Chiesa, per tutti i suoi concittadini che non lo hanno mai voluto seriamente conoscere, per tutti i fedeli della Diocesi di Trivento, che grazie a Don Erminio Gallo in un libretto semplice ma non semplicistico, divulgativo ma scientificamente ineccepibile, è oggi portato all’attenzione di tutti nella figura di Mons. Antonio Lucci.Don Francesco Martino7 aprile 2015

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