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Don Alfonso Cerrone è tornato alla Casa del Padre

Il 1° febbraio, vigilia della festa della Madonna, durante la celebrazione della Presentazione di Gesù al Tempio, Don Alfonso Cerrone ha improvvisamente lasciato questo mondo per tornare al Signore e alla Sua Santissima Madre. Solo due giorni prima appariva affaticato, ma nulla lasciava presagire una fine così imminente.
Nato ad Agnone il 16 aprile 1942, Don Alfonso compì gli studi ginnasiali nel seminario vescovile di Trivento e quelli liceali e teologici nel seminario regionale di Chieti. Ricevette l'ordinazione diaconale il 28 maggio 1966 dal Vescovo Mons. Iannucci e quella sacerdotale il 3 luglio 1966 a Trivento dal Vescovo Mons. A. Carinci, allora Amministratore della Diocesi.
Il 1° settembre 1966 fu nominato parroco in Molise e, nello stesso periodo, assistente spirituale del Convitto maschile di D. Gianico, insegnando italiano nel ginnasio del seminario di Trivento. Entrò a far parte della comunità sacerdotale di Castel di Sangro il 5 aprile 1970, venendo nominato canonico della Cattedrale il 1° marzo 1974.
Nel corso degli anni svolse il suo ministero in diverse realtà pastorali: nel 1978 divenne parroco in Abruzzo, succedendo a Don Dante Rossi, e successivamente guidò le parrocchie di Santa Maria ad Nives e San Pietro in Sulmona.
Nella solennità di Pentecoste del 2008 fu nominato rettore del Santuario di Santa Maria di Canneto, nel territorio di Roccavivara, luogo di fede, storia e identità per l'intera comunità triventina. Con la ricostituzione del capitolo della Cattedrale di Trivento, gli fu inoltre affidato l'incarico di canonico penitenziere.
Il suo ministero, svolto sempre con discrezione, dedizione e profondo amore per la Chiesa, ha lasciato un segno indelebile nella vita spirituale del territorio. Il Santuario di Santa Maria di Canneto ha beneficiato in modo significativo della sua instancabile opera pastorale e della sua costante attenzione verso i fedeli e i pellegrini.
Chi lo ha conosciuto ricorda un sacerdote determinato, colto, generoso e profondamente fedele, sempre aperto alle novità e alle nuove forme di evangelizzazione. Amici, confratelli e laici delle diocesi di Trivento e Sulmona, così come le numerose persone incontrate nel suo cammino in Azione Cattolica e in altri movimenti ecclesiali, ne hanno apprezzato la guida spirituale, l'amicizia sincera e il servizio sacerdotale vissuto con autentico spirito evangelico.
Emblematica resta la testimonianza riportata dai sacerdoti e dai fedeli:
"È tutto Don Alfonso. Un santo prete, che alla raccomandazione di rimettersi risponde: "Sì, mi rimetto alla volontà di Dio."
Parole che trovano eco anche nella conclusione del Vescovo Mons. Camillo Cibotti, il quale, al termine della concelebrazione esequiale, ha espresso profonda stima per Don Alfonso, ricordando con commozione che di lui "si è sempre detto solo bene".
Il ricordo della sua fede, della sua umanità e del suo servizio continuerà a vivere nella memoria e nel cuore della comunità che ha amato e servito fino all'ultimo.
Ufficio comunicazioni sociali5 febbraio 2026