Ottobre di luce e di pace | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Ottobre di luce e di pace

Ottobre di luce e di pace “Non so spiegarlo a parole, ma ottobre a me sembra il mese delle piogge, degli addii, delle lunghe dormite, ma anche dei profumi più intensi e dei gusti piccanti. Ottobre, un mese da respirare, gustare, calpestare”. Stephen Littleword

Su tutti gli almanacchi o calendari di settore si dice che nel mese di ottobre
, per assicurarci un giardino ben curato e fiorito, occorre svolgere alcuni importante lavori. Per il prato: vedere se necessita di rinfoltimento oppure occorre riempire alcuni buchi, prima effettuare una buona concimazione, con concime organico o granulare a lenta cessione, e poi procedete con la semina! C’è da ricordare anche di non gettare le foglie che cadono, potranno servire nel periodo invernale per la pacciamature dei fiori e delle piante più delicate. Nel mese di ottobre è ormai tempo di piantare le bulbose e i semi al fine di avere un bel giardino fiorito nella prossima primavera. C’è anche da potare le piante da frutto, evitando tagli drastici e gli arbusti che hanno concluso la propria fioritura. Iniziate a prepararvi all’arrivo dell’inverno. Alcune piante e fiori, infatti, dovranno essere riparate e protette del freddo intenso.

Gesti altamente simbolici e spiritualmente evocativi per una buona conduzione del progresso dell’anima.

Per la vita spirituale, rinunciando e all’Oktoberfest e alle splendide ottobrate romane, come ogni buon cristiano mi posso rivolgere fiducioso al Signore, perché solo Lui potrà proteggermi da tutti e tutto, eccetto che da me stesso. Sono proprio io che devo fare il primo passo e quindi posso accogliere o rifiutare il suo Amore, quello che arriva così forte e impetuoso, che arriva come una tempesta....ma quando poi si placa mi dona una felicità infinita, perché ha i colori vivi dell'arcobaleno, il calore intenso del sole, il profumo delizioso del mare...

E’ Lui la mia più viva certezza, la meravigliosa certezza di una fioritura di sogni, di progetti, di aspettative, di speranze. La certezza del suo Amore provoca ancora un certo turbamento, ma poi mi mette quasi di spalle al muro e il battito del suo cuore resta unito al mio, i suoi pensieri cominciano a riordinare i miei e frenano tutte quelle mie parole confuse a causa delle emozioni immense che rivelano brividi e sospiri, frutto di un’estasi paradisiaca.

Così insieme a Lui riprendo il cammino sul prato della grazia, tra le potature dei piccoli tagli di umiltà e di servizio, un cammino al riparo delle bufere ‘infernali’, sempre ... a piedi nudi... nel parco della speranza.Don Mimì FazioliTrivento (CB), 4 ottobre 2015

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